Che il tema delle armi e della guerra fosse caro agli artisti lo sapevamo già. C'è chi addirittura fa della propria arte un proclamo contro le ingiustizie, gli abusi e il terrore che possono scaturire dall'odio e dai conflitti armati. Durante la Biennale MArteLive abbiamo raccolto molte dichiarazioni da artisti, responsabili e membri dello staff, potete trovare la raccolta completa su Facebook e commentare la frase che vi piace di più o lasciare un like al vostro artista preferito.
Di seguito alcune delle dichiarazioni rilasciate:
"imparate a guardare"
Marco Ardizzi(responsabile sezione
fotografia)
"l'arte è personalità"
"E' un bene comune e fa bene"
"I vostri due occhi fisici vi inducono erroneamente a pensare che questo mondo di dualità sia reale. Aprite il vostro occhio spirituale e vedete la vostra forma invisibile. Se, nel silenzio interiore, il vostro occhio spirituale è aperto, l'invisibile diviene visibile." cit. Paramhansa Yogananda
Ana Tapchevska (finalista sezione grafica)
"Armatevi di colore"
"L'arte crea il bello, le armi creano la morte. Cosa altro dobbiamo scegliere?"
Nicholas Tolosta (finalista sezione pittura)
"L'arte è vita".
Liuba Sotgiu & Mow Ro (finalista sezione artigianato)
"Art is a fart with the heart"
Clelia Asaro (finalista sezione danza)
"Fate la sbarra non fate la guerra"
Massimiliano Roggioni (finalista sezione grafica)
"L'arte rende liberi e la guerra crea prigioni"
L'arte mette a nudo noi stessi, talvolta ci si copre con falsi propositi per raggiungere il potere. Il potere dell'arte è la difesa a tali propositi. P.N
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